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Piccolo corso di Internet



Accedere ad Internet tramite un portale italiano

Quando vi collegate ad Internet il vostro browser si collega di solito alla pagina del Vostro provider.Ad esempio se usate internet Explorer vi troverete nella home-page di http://www.msn.it .
In questa pagina di solito si trovano collegamenti ad un motore di ricerca ed alle ultime notizie ed un sacco di altre cose.
L’obiettivo dei grossi provider è quello di far si che sempre più persone si colleghino alla loro home-page per mantenere alta la loro immagine e vendere pubblicità.
Per questo motivo cercano in tutti i modi di rendere interessante la loro home-page e soprattutto di far sì che quello diventi il vostro punto di partenza quando vi collegate ad Internet.

Questi siti si chiamano Portali . Si può dire che un portale simile ad un canale televisivo, nel quale potete vedere molte cose e si mantiene con la pubblicità.
In realtà, alcuni dei portali più recenti, con decine o centinaia di miliardi di investimenti in uno o due anni, non sono assolutamente giustificati dagli introiti che possono derivare dalla pubblicità online. La loro nascita (anno 1999 e 2000) è dovuta alla necessità delle aziende old-economy di far vedere al mondo la loro evoluzione in new-economy. 
In questo modo così evitano di  perdere qualche punto percentuale in borsa, al cui confronto qualche decina di miliardi  di investimento sono un piccolo prezzo da pagare.  

Alcuni siti definibili portali  esistono già dal 1995.

Il migliore per quantità di contenuti è probabilmente http://www.virgilio.it “la guida italiana ad Internet”, che può vantare un enorme catalogo di siti, un sacco di servizi gratuiti ed un vastissimo numero di visitatori. Nel corso del 2001 Virgilio è stato assorbito dalla Telecom .
Virgilio ha alcuni servizi molto belli quali la possibilità di bloccare l’accesso ai contenuti per adulti (http://club.virgilio.it/club/supporto/help/servizi/faq_004.html) o la sezione Genio (http://genio.virgilio.it/) con molte guide utili e tante domande e risposte su vari argomenti.

Un altro portale esistente dagli inizi di Internet è quello di Italia on Line, http://www.iol.it . La “specializzazione” di questo sito è l’informazione, le ultime notizie, la borsa ed il tempo sono tutti sulla pagina di ingresso ed è possibile personalizzare le sezioni che ci interessano registrandoci. Italia on line si appoggia sul suo motore di ricerca accessibile anche separatamente all’indirizzo http://www.arianna.it . Specularmene ad Italia On Line c’è Infostrada con il suo portale http://www.libero.it, praticamente con gli stessi contenuti e servizi.

Per la cronaca esistono anche un discreto portale all'indirizzo http://www.portale.it/ , ed il portale italiano http://www.pippo.it .

Un altro portale basato sull'informazione giornalistica è quello del gruppo Espresso , Repubblica http://www.kataweb.it/ .Assomiglia infatti all’indice di una rivista la pagina di accesso con richiami agli argomenti più disparati ed un’indice di collegamenti a vari sottositi su argomenti di interesse generale e sempre con un taglio da rivista settimanale.Nonostante la ricchezza di contenuti dovuti alle fonti di informazione già in possesso del gruppo e la forte diversificazione dei siti interni al portale, nel corso del 2001 si è parlato più volte della possibile chiusura di kataweb  (per esempio la sezione http://www.kwvideogiochi.kataweb.it/ non viene più aggiornata) e del passaggio a pagamento del sito del giornale Repubblica http://www.repubblica.it .

Un approccio molto diverso lo troviamo a http://www.punto.it . Un portale completamente basato sul concetto di punto di partenza. Quindi a parte le ultime notizie e l’oroscopo troviamo un indice sintetico di verbi come “divertirsi e giocare” che ci collegherà ad una selezione di siti di intrattenimento. Molto semplice.Nel 2001 Punto.it si è orientato verso un pubblico giovanile assumendo l’aspetto di una community online.

C’è poi Supereva, http://www.supereva.it “la prima donna che ti guida in rete”, che pare orientato a dare servizi tipici di una comunità su Internet. Oltre a ciò la ricerca di siti può essere fatta attraverso le Sfere ed i canali. Oltre a ciò si può fare una ricerca e memorizzare gli indirizzi dei siti che ci interessano nel “cesto delle mele” e poi inviarli al nostro indirizzo di posta elettronica. Questo portale è collegato a quello di Dada, più anziano http://www.dada.it/ .Supereva ha il merito di aver creato la comunità di esperti denominata le Guide di Supereva all’indirizzo http://guide.supereva.it/ , sul modello del sito americano http://www.about.com/ .

Mediaset ha creato http://www.jumpy.it  che si appoggia sul motore di ricerca http://www.google.com. La pagina di accoglienza è divisa in una serie di notiziari su vari argomenti che puntano alle rispettive sezioni del sito http://www.mediasetonline.com .Anche questo portale dà quindi molto spazio all’informazione, ma più simile di quella televisiva in tempo reale. Jumpy ha avuto grande successo durante le edizioni del Grande Fratello, ma come tutti gli altri portali generalisti fatica a trovare un equilibrio economico.

Il portale creato dalla Fiat/Ifil si chiama http://www.ciaoweb.it ed ha lavorato per circa due anni passando di mano all’editore Hachette-Rizzoli a fine 2001.
British Telecommunications ha creato http://www.infinito.it, perché tutte le grosse aziende, che in un modo o nell’altro si occupano di comunicazione, cercano di avere più pubblico possibile, offrendo servizi gratuiti fra cui anche l’accesso ad Internet. Nel corso del 2001 il portale ha cambiato nome a Genie passando all’indirizzo http://www.genie.it e orientandosi alla telefonia mobile.
Per valutare quale accesso gratuito è più conveniente per voi c'è il portale Entrata.it all'indirizzo http://www.entrata.it/.

Però, data l'estrema genericità dei contenuti di un portale, è molto probabile che dopo qualche tempo un utente acceda ad Internet  posizionandosi su un sito dai contenuti più specifici. Resta quindi da chiedersi se , in particolare i portali nati nel 1999, non siano soltanto una moda o meglio una generica raccolta di servizi gratuiti che tutti hanno e tutti uguali. E' comunque innegabile che sia molto più comodo collegarsi ad un sito generalista dal quale entrare in una sezione dedicata che non doversi ricordare molti siti particolari.

Nel 2000 però iniziano a vedersi dei portali cosiddetti “Verticali”, ovvero dedicati ad un tema come ad esempio http://www.lombardiaimprese.it. In pratica si torna ad avere una concentrazione di informazioni relativamente ad un argomento. Interessante a riguardo il portale di portali tematici Wayin all’indirizzo http://www.wayin.net/ .

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