Segnali lungo il filo
Vi ricordate quando da bambini giocavate al telefono ?

Le vibrazioni della vostra voce trasmesse attraverso l'aria e poi lungo il filo
venivano amplificate dall'altro bicchierino ricevitore.

Questa è la rappresentazione continua di un suono, come quelli che si vedono nei film
americani in un oscilloscopio o in ospedale per il battito del cuore.
Un segnale continuo è detto segnale analogico, cioè analogo,
simile al segnale reale.

Se io inizio a misurare il segnale analogico creo un segnale discontinuo detto digitale,
cioè una serie di numeri che rappresentano lo stesso suono ma in modo meno preciso.
Se però io trasformo in numeri il suono, per esempio quello sopra diventa 2468108642
posso scriverlo su un foglio usando meno spazio del disegno.
Se poi uso le proprietà dei numeri, ad esempio la possibilità di dividerli , il numerone
che c'è sopra può diventare molto più piccolo.
Se poi trasformo il numero in bit cioè uso solo gli 0 e 1 per scrivere numeri,
posso mettere l'informazione in un computer e farla viaggiare via telefono fino ad un
altro computer che la faccia tornare ad essere l'informazione originale.
Ricapitoliamo:
Trasformo in un segnale digitale un'informazione (voce, testo, immagine) per poterla
registrare e trasferire più facilmente usando computer e linee telefoniche.
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